{"id":553,"date":"2022-09-28T20:09:58","date_gmt":"2022-09-28T18:09:58","guid":{"rendered":"https:\/\/anarchistburecross.noblogs.org\/?p=553"},"modified":"2022-09-28T20:23:17","modified_gmt":"2022-09-28T18:23:17","slug":"una-lettera-di-ivan-dalla-prigione-di-villepinte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anarchistburecross.noblogs.org\/it\/post\/2022\/09\/28\/una-lettera-di-ivan-dalla-prigione-di-villepinte\/","title":{"rendered":"Una lettera di Ivan, dalla prigione di Villepinte"},"content":{"rendered":"<p><em>Published on <a href=\"https:\/\/actforfree.noblogs.org\/post\/2022\/09\/28\/france-a-letter-from-anarchist-comrade-ivan-from-the-prison-of-villepinte\/\">Act for freedom now!<\/a><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Scrivo per condividere qualche riflessione e dare delle notizie.<br \/>\nVorrei cominciare con qualcosa che illustra bene i metodi del sistema giudiziario.<br \/>\nQualche giorno dopo il mio arresto, la giudice che ha istruito l\u2019inchiesta, St\u00e9phanie Lahaye, ha mandato due sbirri della SDAT [la Sotto-Direzione Antiterrorismo della polizia giudiziaria] (fra cui l\u2019ufficiale di polizia giudiziaria \u00abRIO 1237232\u00bb \u2013 come macchine, hanno dei numeri al posto dei nomi) per interrogare mia figlia e sua madre. Obbedendo ai suoi ordini, alle procedure della giustizia dello Stato, hanno cercato di fare pressione su una ragazzina di 12 anni. Dopo averla fatta aspettare nel cortile della caserma di gendarmeria del posto, durante l\u2019interrogatorio di sua madre, avrebbero voluto interrogarla da sola. Evidentemente, sua madre ha rifiutato di lasciarla.<br \/>\nUna procedura ordinarla, banale, un atto necessario per stabilire la verit\u00e0, secondo giudici e sbirri. Un modo, secondo me, di cercare di diffondere il timore. Un avvertimento per i miei cari e per tutti, perch\u00e9, nella logica inquisitrice della Giustizia, le persone che restano o che si mettono a fianco di un anarchico accusato di azioni dirette sono sospette e devono essere importunate.<\/p>\n<p>\u00c8 un po\u2019 la stessa logica che \u00e8 stata utilizzata contro di me. Quando la stessa ufficiale di polizia giudiziaria, durante gli interrogatori mentre ero in stato d\u2019arresto, mi chiedeva, mi rimproverava di aver apportato il mio sostegno ad anarchici incarcerati, in Francia e in altri Paesi. Di aver scritto loro e ogni tanto aver mandato loro un po\u2019 di soldi. Certo, ho scritto spesso a numerosi compas incarcerati e ho fatto del mio meglio per esprimere loro la mia solidariet\u00e0. Perch\u00e9 sono anarchici e anche perch\u00e9 sono convinto della giustezza e della necessit\u00e0 delle azioni di cui alcuni di loro sono accusati.<br \/>\nPenso che la solidariet\u00e0, con tutti i mezzi necessari, con dei compas colpiti dalla repressione, sia fondamentale. Evitare di solidarizzarsi apertamente con loro, per paura che la repressione si estenda, significherebbe entrare nel gioco della Giustizia, accettare la sua logica. Una logica che ci farebbe arretrare sempre di pi\u00f9, fino ad abbandonare, o quasi, i rivoluzionari imprigionati.<\/p>\n<p>Ma veniamo ora ai fatti per i quali sono attualmente in detenzione preventiva. Ecco l\u2019elenco degli incendi:<\/p>\n<ul>\n<li>il 22 gennaio 2022, un veicolo della Enedis (a Parigi) e uno della SFR (a Montreuil);<\/li>\n<li>il 20 febbraio, un veicolo dell\u2019Est R\u00e9publicain (a Montreuil);<\/li>\n<li>il 4 marzo, un\u2019auto con targa del corpo diplomatico e un\u2019Aston Martin (a Parigi);<\/li>\n<li>il 24 aprile, un veicolo della Enedis (a Parigi);<\/li>\n<li>l\u201911 giugno, un\u2019auto con targa del corpo diplomatico (a Parigi).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come dicevo nella mia prima lettera, sono anche \u00abt\u00e9moin assist\u00e9\u00bb [uno statuto intermedio fra semplice testimone e accusato] in un\u2019altra inchiesta, cominciata dalla polizia giudiziaria di Parigi. Questa si incentra su 53 incendi di veicoli, rivendicati da anarchici, fra 2017 e 2021. Non so altro su questa parte del caso.<\/p>\n<p>In questo elenco ci sono delle auto d\u2019istituzioni statali straniere (o dei loro alti funzionari), nei quartieri ricchi di Parigi. Incendi che devono dare un\u2019immagine \u00abcos\u00ec cos\u00ec\u00bb della Francia, di fronte al personale diplomatico dei suoi partner internazionali. Da parte mia (e so che non sono il solo), penso che tutti gli Stati sono i responsabili diretti delle guerre, dello sfruttamento, della repressione subiti da miliardi di persone. Potremmo vedere questi incendi come dei piccoli ritorni di fiamma. In attesa di meglio.<br \/>\nCi sono anche dei veicoli di ricchi e di grandi imprese, per esempio del settore dell\u2019energia (come Enedis, filiale d\u2019EDF [l\u2019ENEL francese]). Delle societ\u00e0 che, con la scusa della \u00absovranit\u00e0 energetica\u00bb, provocano le nocivit\u00e0 nucleari di oggi, i possibili disastri nucleari di domani. Ci sono delle imprese che ci rincoglioniscono con la loro propaganda dei valori capitalisti e statali (come il quotidiano l\u2019Est R\u00e9publicain) o che ci rinchiudono nella tela di ragno digitale (come SFR).<\/p>\n<p>Ognuna di queste azioni \u00e8 stata spiegata da una rivendicazione e io non ho nulla da aggiungere. Per quanto mi riguarda, non posso che sostenere con tutto il cuore la pratica dell\u2019azione diretta distruttiva. Sostengo la scelta degli obiettivi di questi attacchi, le loro motivazioni ed il fatto di rivendicarli apertamente come contributi alla lotta anarchica contro lo Stato ed il sistema capitalista. Stessa cosa per la pratica della solidariet\u00e0 internazionalista con degli anarchici imprigionati, che queste azioni hanno spesso espresso.<\/p>\n<p>Per le notizie:<br \/>\nIl 5 ottobre passer\u00f2 davanti al Giudice delle Libert\u00e0 e della Detenzione, che decider\u00e0 se prolungare la preventiva oppure lasciarmi uscire.<br \/>\nLa nuova giudice istruttrice che si occupa del mio caso (la precedente ha cambiato posto) \u00e8 Anne Grandjean, sempre al tribunale di Bobigny.<br \/>\nLa mia posta (in entrata e in uscita) \u00e8 sempre bloccata, questo dal 19 luglio. A quanto pare, dovrebbe sbloccarsi presto (bon, bisogna tenere conto della lentezza della burocrazia giudiziaria). In ogni caso, appena potr\u00f2 riceverla, cercher\u00f2 di rispondere ad ogni persona che mi ha scritto, che ringrazio in anticipo.<br \/>\nIl dossier dell\u2019inchiesta \u00e8 stato depositato all\u2019ufficio della prigione, quindi potr\u00f2 (sempre tenendo conto della lentezza della burocrazia carceraria) sapere un po\u2019 di pi\u00f9 di quello che dicono gli sbirri.<\/p>\n<p>I miei ringraziamenti di tutto cuore vanno ai miei cari, ai compas dell\u2019Anarchist Bure Cross, alla Cassa Antirepressione delle Alpi Occidentali (anche per la loro gentile disponibilit\u00e0 finanziaria). E a tutti\/e voi che mi avete scritto!<br \/>\nUna strizzata d\u2019occhio a quelli e quelle che esprimono la loro solidariet\u00e0 attraverso gli atti, come il bello striscione a Bure e quello vicino a Caen, i cartelloni all\u2019arrivo del Tour de France, l\u2019incendio di un furgoncino di Vinci a l\u2019Hay-les-Roses, di un veicolo dell\u2019impresa di telecomunicazioni Cosmote, ad Atene, di un ripetitore telefonico a Barcellona e pure la devastazione di alcuni ripetitori telefonici nel Gers. Grazie!<br \/>\nUn abbraccio fraterno ai compagni e alle compagne anarchici rinchiusi nelle prigioni del mondo intero, in special modo ad Alfredo, che lotta contro il 41 bis.<\/p>\n<p>Viva l\u2019anarchia!<\/p>\n<p>Ivan<br \/>\nVillepinte, 25 settembre 2022<\/p>\n<p>Per scrivermi:<\/p>\n<p>Ivan Alocco<br \/>\nn. d\u2019\u00e9crou 46355<br \/>\nM. A. de Villepinte<br \/>\n40, avenue Vauban<br \/>\n93420 \u2013 Villepinte<br \/>\nFrancia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Published on Act for freedom now! Scrivo per condividere qualche riflessione e dare delle notizie. Vorrei cominciare con qualcosa che illustra bene i metodi del sistema giudiziario. 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